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| Categoria | Cultura |
|---|---|
| Data | 22/09/2009 |
| Numero | 4 |
Canto a tenore, tra arte e tradizione
Articolo di Angelo Fontanesi - La Nuova Sardegna del 22/09/2009.
Si è chiusa nel migliore dei modi la due giorni dedicata al canto orale che si è svolta venerdì e sabato ad Irgoli: con un grande cerchio a ballu tundu intergenerazionale dettato dalle voci del tenore locale che ha occupato tutto il sagrato della chiesa parrocchiale. Questo dopo che per tre ore gli angoli più antichi del centro storico del paese si erano trasformati in suggestivi palcoscenici per varie espressioni di canti polivocali, repertori strumentali, balli a voche, a chitarra e organetto, per finire con i poeti improvvisatori. La terza edizione di “Canti di tradizione”, rassegna promossa e organizzata dall’associazione Cantori di Irgoli con il patrocinio del Comune, ha raggiunto pienamente il suo duplice scopo, e cioè trattare scientificamente gli aspetti relativi al canto di tradizione orale e chiamare a festa tutto un paese intorno a queste peculiarità della cultura sarda. Una rassegna distinta in due momenti: uno di studio e confronto sul tema “La ricerca etnomusicologica e il canto polifonico in Sardegna”, sviluppato venerdì con una tavola rotonda con gli etnomusicologi Ignazio Macchiarella, Marco Lutzu, Chiara Solinas e Sebastiano Pilosu e uno di spettacolo, con il concerto itinerante di sabato sera. Oltre ai “Cantori di Irgoli” e a tanti altri musicisti e cantores locali, hanno partecipato all’appuntamento i Lamentatori di Montedoro dalla Sicilia, il Cuncordu Ortigalesu di Bortigali, il Tenore Untana Vona di Orgosolo e su Cuncordu di Orosei.